Un workshop interattivo di 3,5 ore per contrastare disinformazione, manipolazione digitale e hate speech online attraverso il prebunking
“Decode, Discuss, Empower: An Interactive Digital Literacy Experience“. È il titolo del workshop tenuto da Dataninja durante la Youth Summer Universities 2025 organizzata dal North-South Centre del Consiglio d’Europa. L’evento ha coinvolto oltre 200 studenti universitari provenienti da Europa, Nord Africa, Africa Sub-sahariana e Medio Oriente in un’esperienza formativa sul tema della sicurezza digitale e dei diritti umani online.















Il workshop, della durata di tre ore e mezza, ha adottato la metodologia del prebunking per insegnare ai partecipanti a riconoscere e contrastare le principali tecniche di manipolazione online. Attraverso un format di apprendimento gamificato, i 200 giovani sono stati divisi in 15 gruppi di lavoro che hanno analizzato casi studio reali su cherry-picking dei dati, immagini manipolate tramite AI, bias nelle rappresentazioni visuali e allarmismo nei social media.
L’approccio esperienziale e immersivo ha permesso di affrontare temi complessi come le decisioni algoritmiche discriminatorie, i deepfake che prendono di mira comunità vulnerabili e la manipolazione dei dati climatici in modo interattivo e culturalmente sensibile.
La diversità dei partecipanti ha arricchito enormemente le discussioni, permettendo confronti cross-culturali su come la disinformazione impatta diverse comunità.
Tra le attività svolte anche “Meme Generation Challenge“, durante la quale i gruppi hanno creato meme educativi per promuovere il pensiero critico e contrastare la manipolazione online. I partecipanti hanno anche appreso procedure pratiche per segnalare hate speech su Instagram e YouTube, competenze fondamentali per la protezione delle comunità online.
Il workshop si inserisce nel più ampio impegno del Consiglio d’Europa per l’empowerment giovanile nella sfera digitale e rappresenta un esempio concreto di come l’educazione alle competenze digitali possa diventare strumento di difesa dei diritti umani nell’era dell’informazione.