Sulla disinformazione online: report su strategie e buone pratiche

La disinformazione rappresenta una delle principali sfide dell’ecosistema digitale (e non). Dal COVID-19 alle campagne elettorali, emerge la necessità di soluzioni efficaci per limitare la circolazione di informazioni inaffidabili.

In quest’ottica, Nicola Bruno, direttore di Open the Box, e Federica Arenare, docente della nostra Faculty, hanno analizzato il fenomeno della disinformazione e i suoi possibili antidoti: dal ben noto debunking, al più recente pre-bunking, fino al metodo Open the Box.

L’analisi proposta si divide in quattro capitoli. In una prima parte si prende in considerazione l’ecosistema digitale e le condizioni cognitive, sociali ed emotive che portano l’utente a cadere più facilmente nelle reti di disinformazione. Inoltre, viene mappato lo stato della Media Literacy in Europa per inserire il contesto italiano all’interno di un orizzonte più ampio e permettere uno studio comparativo dei bisogni e delle necessità del nostro sistema educativo.

Nella seconda parte invece si prendono in esame i metodi di cura e prevenzione per contrastare la disinformazione e la mis-informazione. A partire dalle ormai note tecniche di fact-checking e debunking, fino all'”esposizione controllata” del pre-bunking, l’ultima parte del lavoro ripercorre la storia di Open the Box, il nostro metodo e le nostre raccomandazioni in termini di Media Literacy.

Il lavoro è stato pubblicato da ALDA – European Association for Local Democracy, clicca qui per scaricare la versione integrale.


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